• Pasta alla brontese

La tipica pasta che si cucina a Bronte è, appunto, la pasta al pistacchio. Per questo primo è preferibile utilizzare una pasta corta, quali pennette o farfalle, che metterete a cuocere in acqua bollente, cosicché nel frattempo potrete preparare il condimento. In una padella spessa fate soffriggere un po’ di cipolla insieme a cubetti di pancetta. Una volta cotti spegnere la fiamma e aggiungere circa 250gr di panna da cucina (oppure una variante più leggera sarebbe quella di utilizzare la Philadelphia) e il pesto di pistacchio mescolando insieme a un mestolo di acqua di cottura, così da formare una crema delicata che andrà a unire il tutto. Scolate quindi la pasta e aggiungete il condimento appena preparato. Una volta nel piatto guarnite con abbondante granella di pistacchi, che darà la croccantezza. (Se preferite in alternativa alla pancetta potete utilizzare i gamberetti, ottenendo un primo decisamente gustoso!)

  • Lasagne al pistacchio

Ecco un alternativa gustosa alle classiche lasagne al pomodoro. Preparate un ragù bianco facendo appassire dapprima  le verdure, quali carota, cipolla e un gambo di sedano, e dopodiché aggiungere la carne trita. Una volta rosolate, sfumare con un bicchiere di vino e un po’ di acqua continuando la cottura per altri 25 min. circa. Lessate intanto le lasagne, poco per volta, in acqua salata e una volta cotte fatele sgocciolare sopra un panno. Unite alla besciamella abbondante pesto di pistacchio e procedete a comporre le lasagne. Ungete la base della teglia con un po’ di pesto, e procedete con gli strati, alternando una fila di lasagne con il ragù e la besciamella. Arrivati all’ultimo strato spolverate abbondante granella di pistacchi e fiocchetti di burro e infornate in forno pre-riscaldato a 180° fino a quando la superficie sarà ben gratinata.

  • Ravioli di pistacchio

Un primo che nasconde un cuore dal gusto esplosivo. Iniziamo preparando, appunto, il ripieno: in una terrina versate la ricotta passata al setaccio (o schiacciata con la forchetta) e il pesto di pistacchio, a cui va aggiunto una spolverata di parmigiano, un uovo e un pizzico di sale e pepe. Amalgamate bene il tutto e coprite con la pellicola, lasciandolo riposare in frigorifero. Nel frattempo preparate la pasta: su una spianatoia versate 400 gr di farina e impastatela con 4 uova e un pizzico di sale, lavorando il tutto con le mani fino a formare una palla. Dividete, quindi, l’impasto in tre parti e stendete ognuna di esse con il mattarello fino a formare una sfoglia sottile che andrete a dividere in rettangoli. Al centro di questi rettangoli posizionate il ripieno preparato in precedenza insieme a piccoli pezzetti di speck, e quindi richiudete facendo aderire bene i bordi in modo che non fuoriesca il contenuto. Portate a bollore l’acqua, aggiungendovi il sale, e versatevi i ravioli, cuocendoli finché non risalgono in superficie. Fateli scolare e nel frattempo riscaldate una noce di burro con delle foglioline di salvia, come condimento per i ravioli (oppure per un sapore più intenso conditeli con il pesto di pistacchio e una spolverata di farina di pistacchi).